Effetto Pratfall – Quando sbagliare rende più simpatici

La perfezione non è di questo mondo.

Tuttavia, per quanto possiamo essere disposti ad ammettere ciò, all’atto pratico non molti fanno ciò che dicono, mostrando in tal modo di non dire ciò che pensano.

Gli atteggiamenti, in psicologia, non sempre coincidono con i comportamenti,né sono in grado di predirli. L’essere umano ama predicare bene e razzolare male.

Un certo corpo di ricerca suggerisce però che i nostri difetti ci rendano più amabili e attraenti agli occhi degli altri.

Signore e signori, vi presentiamo l’effetto Pratfall.

Documentato fin dal 1966, fu sperimentato portando degli studenti in laboratorio e mostrando loro dei video in cui venivano intervistate delle persone.

Alcune di esse erano persone comuni, senza particolari abilità, doti atletiche o intelligenza, mentre altre erano molto attive socialmente, con spiccate doti nel campo dello sport e chiaramente intelligenti. Alla fine dell’intervista, con un gesto maldestro, alcune delle persone intervistate si rovesciavano del caffè addosso.

Dopo la proiezione ai soggetti veniva chiesto di esprimere il gradimento per le varie persone che avevano visto nel video. Si ottennero così quattro condizioni diverse, con i seguenti punteggi medi di gradimento:


Caffè rovesciatoCaffè non rovesciato
Abilità superiori30,220,8
Abilità normali-2,517,8

Per le persone con abilità normali, rovesciarsi del caffè addosso ne peggiora il gradimento agli occhi degli altri (da 17,8 a -2,5), mentre per le persone con abilità superiori il gesto maldestro ne migliora il gradimento (da 20,8 a 30,2).

In altre parole, quando crediamo che qualcuno sia molto in gamba, persino troppo per essere vero, lo troviamo ancora più attraente e lo percepiamo più vicino a noi quando scopriamo che in realtà anche lui sbaglia, come tutti quanti.

Ci confrontiamo continuamente con gli altri, senza rendercene conto, e quando ci troviamo di fronte qualcuno che crediamo essere meglio di noi possiamo provare un senso di diminuita autostima o di invidia. Ma se lo vediamo compiere un gesto maldestro, siamo pronti a rivedere le nostre valutazioni e a considerarlo più simile a noi. Mal comune, mezzo gaudio.

Adesso pensate agli “esperti” che sfilano quotidianamente in televisione e fatevi le vostre considerazioni.

Giuseppe Santonocito
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