In cucina è come in sartoria: non si butta via nulla

Quando sono un po’ oberata di pensieri, come in questi giorni, io ho due modi di “ri-centrarmi”: cucinare o cucire. 

Due parole simili, la prima contiene la seconda (avanza solo un na!) ed entrambe esprimono un’azione creativa da svolgere con le mani oltre che con il cuore e la testa.

In questi giorni ho scelto di cucire! 

Sono andata nella sartoria di mia madre, che a 11 anni già lavorava come sarta e oggi, che ne ha ottantatre, ancora sta lì, a cucire, lamentandosi del fatto che non riesce più ad infilare il filo nell’ago perché non ci vede bene! Mon Dieu!

Quindi, dicevo, è qualche giorno che sono in questo luogo per me magico, pieno di tessuti (alcuni molto vintage, pensate che alcune “sete” avranno la mia età!) di nastrini, fodere, tessuti preziosi, alcuni riciclati da abiti scuciti da rimettere “in taglio”, bottoni di tutti i tipi e anche di questi molti riciclati; perché in sartoria è come in cucina: non si butta niente!

Ho fatto le tende nuove per la mia casa e per la scuola di cucina, ho messo in ponte la realizzazione di nuovi cuscini e rovistando nello scaffale dei tessuti ho visto un bel “taglio” di lana adatto per un bel cappotto… intanto, tra un orlo e un’imbastitura, penso quali corsi di cucina far ripartire, alle nuove modalità, a nuovi percorsi, ai nuovi video-laboratori…….

Mentre il lavoro procede, i pensieri fanno il loro corso, si allentano e poi, rivedendoli da una certa distanza, mostrano lati nuovi e tutto si trasforma in una dimensione più reale, lasciando spazi a nuovi progetti e propositi…

Ma non è così anche per voi?

Io comunque sono pronta a ricominciare

Dal blog https://www.sabrinarossello.it/blog/  sul mio sito www.sabrinarossello.it

Sabrina Caterina Rossello

Sabrina Caterina Rossello