Poker e ansia da anticipazione

Nel gioco del poker è richiesta una particolare abilità psicologica, che consiste nella capacità di bluffare. Mentre in altri giochi vince generalmente chi è in grado di far valere la mano più forte o le carte più forti, nel poker le regole stabiliscono che è possibile vincere anche senza possedere alcuna combinazione vincente.

Ciò si ottiene attuando il cosiddetto bluff, facendo cioè credere agli avversari di avere una mano molto forte e scoraggiandoli dal continuare a giocare.

Come è possibile ottenere ciò?

Esprimendo sicurezza in se stessi innanzitutto, quindi controllando il proprio comportamento non verbale in modo da non lasciar trasparire alcun segno di cedimento o debolezza. Da cui il detto avere una faccia da poker.

Semplificando, la meccanica di questo gioco è molto semplice: si distribuiscono cinque carte e dopodiché i giocatori possono scegliere di farsene sostituire alcune dal mazziere, una volta soltanto, mirando a migliorare la combinazione che casualmente gli è stata servita.

A quel punto inizia la fase dei rilanci.

A turno, ciascuno mette nel piatto una quantità a piacere di soldi o fiches, aumentando la posta in gioco. Affinché la posta possa aumentare, il giocatore successivo deve mettere la stessa quantità scelta dal giocatore precedente, più un incremento, cioè il rilancio. Il giocatore dopo di lui dovrà incrementare ulteriormente la puntata e così via.

Fino a che tale processo di incrementi continua, la posta cresce. Ma a un certo momento accadrà che uno o più giocatori non si sentiranno di continuare a giocare, rifiutando il rilancio, abbandonando la mano e perdendo così quanto puntato fino a quel momento.

Se invece un giocatore vuole vedere, come si dice in gergo, cioè vuole interrompere la fase dei rilanci per scoprire le carte e confrontare i punteggi, lo annuncerà puntando esattamente quanto puntato dal giocatore precedente, senza rilanciare, cioè senza incrementare la puntata. A quel punto, sia lui sia gli altri giocatori che hanno accettato di andare a vedere saranno obbligati a mostrare le carte, e quello che avrà la combinazione più alta vincerà la posta.

Il bluff è attuato allora facendo un rilancio molto alto, per scoraggiare gli avversari dal continuare a rilanciare e anche dall’andare a vedere. Infatti, per la regola enunciata prima, se un giocatore rifiuta di sottostare alla puntata più alta, deve abbandonare la mano. In questo modo il giocatore che bluffa può riuscire a far rinunciare tutti i rimanenti giocatori e intascarsi la posta… senza possedere nessuna combinazione vincente.

Perché questa premessa al gioco del poker?

Perché l’ansia, specie quella da anticipazione o da prestazione, si comporta come il giocatore che bluffa. E l’ansioso è quello che abbandona la mano.

Se tu hai una paura o una fobia, e non vai a verificare, cioè non vai a vedere come stanno le cose, per renderti conto se stanno davvero come tu le temi, oppure no, perderai la posta. L’ansia sarà più forte e la prossima volta sarà più facile che ti comporterai allo stesso modo, alimentando la spirale negativa del tuo disagio.

L’ansia è un giocatore che bluffa. Ti vuole far credere di avere tutte le ragioni per essere preoccupato.

Ma quasi mai è così.

Giuseppe Santonocito
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